Presentazione THE BOOK LOVERS

venerdì 4 dicembre 2015

NON CHIAMARMI STREGA - Alice Tortoli



Lucetta è figlia di una strega che non vuole seguire la strada di sua madre.

Il termine strega deriva dal latino strix con cui si indicava un rapace notturno (lo strige o barbagianni) dal verso acuto, che le leggende popolari accusavano (erroneamente) di succhiare il sangue delle capre. A questo uccello venne associata successivamente la strega una donna che prevedeva il futuro e praticava la magia e che, secondo gli autori cristiani, aveva affari con il diavolo, perciò venne considerata malvagia e le sue pratiche definite come stregoneria. La stregoneria legata ai moderni culti neopagani viene infatti interpretata come celebrazione della natura attraverso una nuova esaltazione del culto della Dea Madre Terra e del Dio Padre e Figlio, il dio sole, soprattutto attraverso alcuni rituali che implicano l'utilizzo della propria magia per scopi personali, altruistici o quotidiani. In senso stretto essi sono soprattutto una riscoperta e reinterpretazione di antichi culti della fertilità.

Il sabba è il rito più conosciuto delle streghe.

Secondo la tradizione, il sabba è l'incontro tra le streghe e Satana che si svolge principalmente nel giorno di sabato, più precisamente, durante la notte tra sabato e domenica. Prima del volo, le streghe sono solite ungersi con del grasso o con unguenti magici che consentono loro di alzarsi in aria e di trasformarsi, all'occasione, in creature mostruose o animali.

Le streghe giungono al luogo prestabilito a cavallo di un animale, un bastone, una panca o una scopa. Secondo l'interpretazione cristiana, dove trovano il Demonio ad attenderle (spesso con l'aspetto di un caprone) e lo salutano con l'osculum infame (bacio vergognoso). Prima di iniziare la festa, Satana accoglie le nuove adepte e fa loro praticare i l'apostasia. Il procedimento comporta il rinnegamento della religione cristiana e il compimento di atti nefandi quali la parodia della messa, le bestemmie o il calpestamento di croci, ostie o altri oggetti sacri.

In seguito il Demonio dà il via all’orgia: i vari partecipanti si uniscono fra di loro senza provare piacere. Dopo comincia il banchetto, caratterizzato dalla presenza di carne di bambini e vivande succulente che, però, non hanno sapore. I cibi ingeriti, tra l'altro, vengono magicamente rigenerati alla conclusione del pasto (per sottolineare la loro totale inconsistenza materiale). Al banchetto fanno seguito la danza ed il canto accompagnati da una stridente musica. Al termine del sabba il Diavolo distribuisce nuove pozioni e conferisce poteri ai partecipanti, in modo da consentire loro di compiere malefici quando torneranno alle loro dimore.

Lucetta non ha l’idea di diventare strega nella sua vita come ha fatto sua madre e come farà Erika, sua sorella. Sua madre la porta anche al sabba, ma a lei non piace. Lucetta è contrariata dal fatto di diventare una strega anche perché conosce Zeno, un prete,  si innamora e inizia a dedicarsi alla Chiesa. Infine lei riesce a non diventare una strega e si dedica ad una sua passione: l’erboristeria. Alla fine arriva a stare nella sua vecchia casa, alla quale si era affezionata e ad riesce ad avere un orto personale dove coltiva le sue erbe.


Nessun commento:

Posta un commento